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Dietro il marchio  

Abbiamo pensato alla realizzazione di questo website come a un'occasione per chiarire a noi stessi a che punto siamo e raccontarlo alle persone con le quali siamo entrati in contatto in questi anni.
Non a tutti forse interesserà sapere cosa sta dietro a una buona bottiglia di vino o alla piacevolezza di una settimana di vacanza.
Ma noi vorremmo parlare a coloro che sanno che quel sapore o quell'atmosfera possono essere meglio apprezzati e goduti dando un'occhiata dietro il marchio.

Il passato.
Pochissime informazioni sul passato, solo quelle necessarie.
Di famiglia bresciana, mi sono laureato in Scienze agrarie all'Università di Firenze, molto deluso dallo studio teorico dell'agricoltura e da una scuola che non ci portava mai fuori dalle aule, nei campi e nei vigneti. Ho proposto la mia tesi di laurea sul fenomeno della produzione di spumante in Franciacorta a una casa editrice della quale sono poi diventato redattore e collaboratore.
Dopo qualche tempo si verificò, nei terreni di proprietà della famiglia materna che ora coltiviamo, la possibilità di fare un test qualitativo su un'eventuale produzione di vino. Il parere dell'enologo fu favorevole e subito con la prima annata di prova ottenemmo il più alto punteggio in una degustazione di vini del Garda bresciano. Inoltre il lavoro nel vigneto e nell'oliveto finalmente mi spiegò per quale ragione qualche anno prima avevo pensato di studiare l'agricoltura: il campo era un'altra cosa, molto più entusiasmante.
Dal 1989, alla prima vendemmia, mi sono trasferito a Portese, dove dopo un anno mi ha raggiuntomia moglie Paola. Dopo qualche tempo all'attività di produzione di vino e olio abbiamo affiancato un piccolo agriturismo che offriva cene su prenotazione e vacanze in due confortevoli alloggi. Una cucina familiare, semplice ma raffinata nei particolari e attenta all'accostamento con i nostri vini e oli, è stata negli anni scorsi un ottimo veicolo promozionale per il nostro nome. Del 2001 la decisione di destinare a un terzo alloggio gli spazi della cucina, interrompendo un'attività di molte soddisfazioni ma assai impegnativa quando gestita, come era nostro desiderio, con le sole forze familiari .

A che punto siamo.
Abbiamo oggi quasi quattro ettari di vigneto e due di oliveto dai quali ricaviamo circa ventimila bottiglie di vino e un migliaio di olio extravergine d'oliva. Tre appartamenti che possono ospitare una dozzina di persone costituiscono l'agriturismo.
Le dimensioni contenute dell'azienda e l'elevato valore dei terreni nella zona ci conducono inevitabilmente a una continua ricerca per migliorare il prodotto: e questo, del resto, dà senso all'impegno di ogni giorno e si traduce nella gratificazione che, più del profitto, ci fa appassionare al nostro lavoro.
Ecco quello che pensiamo su alcune questioni che possono interessare simpatizzanti, ospiti e clienti.


Vigneti a Portese a inizio secolo

Identità.
Aspiriamo a produrre prodotti, e in particolare vini, che abbiano una loro identità e per i quali il gusto diffuso del consumatore non sia il punto di riferimento prevalente. Le nostre piccole dimensioni ci danno la libertà di non inseguire i cambi del gusto, spesso legati a mode incerte nella durata e nelle motivazioni. Pensiamo a vini sapidi, i nostri terreni li possono dare, vini persistenti e riconoscibili nelle annate; che non mirano ad essere suadenti o accattivanti, ma che hanno come massima aspirazione quella di diventare, nel loro piccolo, dei classici.

Tipicità.
Diamo grande importanza a che appaia evidente il legame tra i prodotti e il luogo.
Quello che i francesi chiamano il bon lieu à vignes - il luogo vocato alla vigna - deve trasferire ai prodotti la sua peculiarità. I terreni formano la base del concetto di tipicità che ha un senso più generico legato alla zona di produzione, ma anche un senso più specifico per la singola azienda. Al viticoltore, e anche al suo lavoro in cantina, la responsabilità di far emergere il valore del proprio terreno caratterizzandolo con la scelta delle uve e delle tecniche enologiche.
A chi cerca la tipicità e la tradizione delle nostre colline offriamo due vini a denominazione d'origine controllata, il Groppello e il Chiaretto, e l'olio extravergine d'oliva.
Nei nostri altri prodotti, e la linea di demarcazione è chiara in etichetta, resta un nesso con il luogo nell'indicazione geografica tipica (Benaco bresciano). Ma l'uso di diverse uve e i metodi in cantina sono liberi dal rispetto di tradizioni che qualche volta possono essere limitanti per determinati obiettivi enologici.

Zona di produzione.
Purtroppo la nostra zona di produzione denuncia da anni il forte limite di non riuscire ad esprimere unità di intenti: per essere più chiari vi sono numerose aziende, spesso quelle di dimensioni maggiori, per le quali l'obiettivo qualitativo non è prioritario. E quindi chi, e non siamo per fortuna i soli, punta a migliorare è spesso deluso dalle scelte o dalle non scelte che prevalgono.
Un catalogo di vini di qualità ci ha recentemente presentato dicendo che i nostri prodotti non hanno nulla a che fare con quelli più diffusi della nostra zona di produzione. Si voleva evidentemente sottolinearne la qualità. Cosa che da un lato ci ha fatto molto piacere come azienda ma che ci ha fatto dolorosamente pensare a quanto sarà da fare per cancellare pregiudizi negativi sulla zona che purtroppo non sono immotivati.


Le Chiusure

Credibilità.
Su questo tema si innesta la questione della credibilità presso il consumatore. Tanto più importante per quanto sopra scritto e in un tempo, qual'è il nostro, di slogan facili e superficiali.
Il più utilizzato dai produttori di vino è il seguente: "nella nostra produzione coniughiamo le antiche tradizioni alla più moderna tecnologia". Ma davvero? Parole ovvie e svuotate di significato che non abbiamo più il coraggio di usare. Il loro abuso ce lo impedisce.
Preferiamo provare a conquistarci una credibilità badando al sodo, mettendo nero su bianco quello che pensiamo.
Scripta manent. E allora questo website assume il significato di un impegno scritto verso chi ci legge. La descrizione dei nostri prodotti, dei nostri processi cerca di essere precisa, dettagliata e di dare trasparenza a come lavoriamo.

Biologico.
Pensiamo sia importante esprimere una posizione sul cosiddetto "biologico" e sulla qualità dei nostri prodotti da questo punto di vista.
Quando iniziammo uno dei primi atti della nostra attività fu quello di certificare la biologicità dei prodotti. Verso il termine (tre anni) del periodo di conversione ad azienda biologica incontrammo un'annata climaticamente molto difficile che determinò una forte perdita quantitativa e, quel che fu peggio, qualitativa del prodotto. Ripensammo la nostra posizione, ma fummo comunque tra le prime poche aziende in provincia di Brescia ad accettare le condizioni del regolamento CEE 2078/92 poi 1257/99 che, volendo tutelare la salute del consumatore, obbligava le aziende aderenti al rispetto di una serie di norme produttive (tra cui le più importanti: divieto assoluto al diserbo chimico sottofila, limitazione severa della varietà di prodotti antiparassitari utilizzabili e della loro frequenza d'uso, concimazioni secondo limiti massimi consentiti da un piano aziendale redatto da un tecnico abilitato). Non ci fu difficile accettare le limitazioni imposte da questa legge semplicemente perché già le adottavamo per libera scelta.
E' da nove anni che produciamo nel rispetto di queste limitazioni e, se non certifichiamo come biologico il nostro prodotto, cosa che nella maggior parte delle annate potremmo fare, è perché non accettiamo l'idea che condizioni episodicamente molto difficili possano pregiudicare la qualità del prodotto finale. Ma non è detto che entro qualche tempo, con un'accresciuta esperienza, non si decida di andare oltre questa situazione cercando una certificazione ufficiale.


I nostri clienti.
Circa metà del nostro prodotto è venduto a clienti privati che nella maggior parte dei casi ci visitano in azienda. L'altra metà è destinata alla ristorazione (sul lago di Garda soprattutto e nel nord Italia), a negozi di vino all'estero (Germania e Olanda) e, per una parte più piccola, ad omaggistica aziendale soprattutto a Natale.

Dopo quindici anni.
Un piccolo bilancio dopo quindici anni mette all'attivo vari risultati positivi: abbiamo avuto gratificazione per il nostro impegno, riconoscimenti ufficiali in guide, concorsi e degustazioni, la sensazione complessiva di aver messo le basi di un'attività solida e con buone prospettive di sviluppo.
Vi è però un aspetto apparentemente secondario della nostra attività che ci piace sottolineare. Facendo questo lavoro abbiamo incontrato negli anni una grande quantità di persone. E con alcune di esse, non poche, si sono instaurati rapporti di ogni tipo che hanno allargato il nostro orizzonte e offerto nuove prospettive. Una rete di rapporti umani che, nati con l'assaggio di un vino o da una vacanza riuscita, vanno oltre i luoghi e le età e continuamente si ricreano in sorprendenti nuove situazioni. Il mondo è piccolo e chi ha gusti e sensibilità affini spesso si ritrova negli stessi luoghi e negli stessi pensieri. Anche a questo, oltre naturalmente che a fare affari, internet può servire.

           

     

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